Prime Insights con Daniel Laera: costruire equilibrio nello sviluppo software

Prime Insights con Daniel Laera: costruire equilibrio nello sviluppo software

January 21, 2026

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Cosa rende lo sviluppo software davvero efficace? Per Daniel Laera, Senior Software Developer presso PrimeIT Switzerland, parte dello stesso gruppo di Prime Engineering Italia, va ben oltre la semplice consegna di codice funzionante.

Il vero successo, afferma, si raggiunge quando la tecnologia genera valore duraturo, unendo semplicità, sostenibilità e chiarezza. In questa conversazione Daniel condivide la sua visione sullo sviluppo full-stack, sull’importanza di un’architettura pulita e su come adattabilità e curiosità influenzino il futuro del suo lavoro.

 

Una giornata scandita dalla concentrazione

Ogni giornata di Daniel inizia con organizzazione e focus. Comincia controllando le attività in corso su piattaforme come Jira, rivedendo pull request e aggiornandosi con il team. Le mattine sono dedicate a quello che definisce “lavoro di sviluppo profondo”, mentre i pomeriggi sono spesso riservati a code review, pair programming e riunioni.

“A volte utilizzo un timer pomodoro per strutturare la concentrazione,” spiega. “Mi aiuta a lavorare a blocchi, restare produttivo ed evitare distrazioni.” A seconda del progetto, la sua giornata può includere la progettazione di API, il testing di endpoint, il refactoring di moduli o il perfezionamento di componenti di interfaccia.

Tuttavia, per lui la collaborazione rimane importante quanto il codice stesso: “Mi piace dedicare tempo a migliorare le mie competenze, imparare da altri esperti e comunicare con il team. Programmare non significa mai solo scrivere codice.

 

Un ponte tra back-end e front-end

Daniel si descrive come uno sviluppatore capace di muoversi con naturalezza tra i diversi livelli applicativi. Trascorre gran parte del tempo sul back-end, ma la sua capacità di collegare entrambi i lati di un progetto gli offre quella che definisce “una visione di controllo completo” del comportamento del prodotto

“Mi piace lavorare sia sul front-end sia sul back-end perché posso vedere come i dati scorrono e si trasformano,” racconta. “Il back-end struttura e fornisce le informazioni, mentre il front-end le traduce in un’esperienza utente pulita ed efficiente.”

Bilanciare le due aree richiede un’attenta gestione del tempo e capacità di adattamento. “Passare da un contesto all’altro è impegnativo, ma mi rende un miglior problem solver,” spiega. “Impari a vedere l’intero sistema, non solo una parte.”

 

Costruire sistemi scalabili

In PrimeIT Switzerland Daniel si occupa di sviluppare applicazioni web scalabili e manutenibili, destinate sia a utilizzi interni sia ai clienti. Lavora principalmente con Java, Spring, Angular, TypeScript, Docker, CI/CD e GitLab, tecnologie che rappresentano la base di molti sistemi enterprise svizzeri. I progetti del suo team supportano spesso settori chiave come servizi pubblici, sanità e finanza.

“L’obiettivo è sempre costruire qualcosa di solido ed estensibile che resista alla prova del tempo,” afferma. “La scalabilità non riguarda solo la gestione di più utenti, ma anche la progettazione di un sistema abbastanza flessibile da crescere ed evolvere senza perdere coerenza.”

 

Affrontare le sfide con metodo

Anche per gli sviluppatori più esperti le difficoltà tecniche fanno parte del percorso. Daniel ricorda un recente collo di bottiglia causato da query al database inefficienti sotto carico elevato. Il team ha risolto il problema attraverso strategie di caching e ottimizzazione delle query, supportate da strumenti di monitoraggio come Grafana.

“Si è trattato di individuare dove venivano sprecati tempo e risorse,” osserva. “Una volta ottimizzate le query, abbiamo visto miglioramenti concreti nelle prestazioni. Mi ha ricordato che la risoluzione dei problemi parte sempre dall’osservazione e dai dati.

 

L’architettura pulita come principio

Alla domanda su come garantisca che il suo codice rimanga manutenibile e scalabile, Daniel risponde senza esitazioni: disciplina e struttura. Applica principi di progettazione riconosciuti come SOLID, DRY e Test-Driven Development.

“Do sempre priorità all’architettura pulita e alla leggibilità,” spiega. “Non si tratta di scrivere meno codice, ma di scrivere codice significativo e modulare. Il codice pulito fa risparmiare tempo nel lungo periodo perché riduce gli attriti per chiunque debba lavorarci.”

Crede nella costruzione di sistemi facili da comprendere e modificare. “Un buon codice è autoesplicativo,” afferma Daniel. “Dovrebbe comunicare chiaramente l’intenzione dello sviluppatore, anche a chi lo legge per la prima volta.”

 

Definire il vero successo

Per Daniel un progetto software di successo è quello che unisce funzionalità e valore. “Consegnare velocemente è importante, ma consegnare qualcosa di facile da mantenere ed evolvere è decisamente meglio,” sottolinea.

Questa mentalità si estende anche alla comunicazione e alla documentazione. “La tecnologia non è mai isolata. Ogni riga di codice esiste all’interno di un team, di un prodotto e di un contesto aziendale. Una comunicazione aperta tra area tecnica e business è la chiave del successo a lungo termine.”

 

Guardando al futuro: l’evoluzione del software

Daniel ritiene che l’industria del software sia sempre più definita dalla collaborazione con sistemi intelligenti. “Lo sviluppo assistito dall’AI, l’edge computing e le architetture cloud-native continueranno a plasmare il settore,” osserva.

Prevede anche una trasformazione nel modo di lavorare degli sviluppatori. “Oltre alla tecnologia in sé, l’attenzione si sta spostando verso la developer experience,” afferma. “Strumenti migliori, workflow più efficaci e processi più ragionati avranno l’impatto maggiore su produttività e creatività.”

Sul front-end si aspetta un’evoluzione continua nella gestione dello stato e nella progettazione dell’esperienza utente. Sul back-end vede nelle architetture event-driven e serverless passi verso maggiore efficienza e affidabilità. In entrambi i casi pone l’accento sulla semplicità. “I sistemi migliori,” sottolinea, “sono quelli che restano potenti ma comprensibili.”

 

Lo spirito Prime di innovazione

Il lavoro di Daniel in PrimeIT Switzerland riflette la missione più ampia dell’azienda: promuovere il progresso attraverso tecnologia e connessione umana. Con i team di Prime Engineering e PrimeIT distribuiti in tutta Europa, ogni consulente contribuisce a un’ambizione condivisa che unisce innovazione ed eccellenza.

Per Daniel questa sinergia tra competenza, lavoro di squadra e adattabilità è ciò che definisce il successo nell’ingegneria del software e non solo. È ciò che trasforma righe di codice in soluzioni significative e uno sforzo costante in progresso continuo.

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